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Shabby Chic Style

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Shabby Chic Style. La magia del bianco

Alla fine degli anni Novanta del secolo scorso una rivista italiana specializzata in decorazione titolava: “Un nuovo stile: rovinato è bello”.
Si trattava dello stile shabby chic e della sua prima apparizione in Italia.

Il termine shabby chic apparve per la prima volta nella prestigiosa rivista inglese “The world of interiors” negli anni Ottanta, per descrivere una tendenza decorativa allora in voga in Inghilterra.
Nato come stile anticonformista, lo shabby chic degli esordi si ispirava agli interni country delle vecchie dimore di campagna e dei cottage, attingendo ai vecchi mobili ed ai tessuti usurati e sbiaditi delle case di campagna di epoca Vittoriana, per creare ambienti sobri ed allo stesso tempo eleganti con una spesa relativamente contenuta.

Caratteristiche dello Stile Shabby Chic

Shabby Chic Style
Shabby Chic Style Foto by Maria Orlova

Lo stile shabby chic nasce quindi dall’amore per l’antico, più precisamente per il “vecchio da mercatino dell’usato”, di scarso valore, reinterpretato in uno stile personale basato su poche regole:
Mobili e accessori devono mostrare l’usura e la patina del tempo;
Gli interventi di restauro e decorazione, oltre a ripristinare l’integrità dell’oggetto, sono rivolti a conservare o ricreare artificialmente l’usura e la patina,
Gli oggetti possono liberamente essere reinterpretati nelle loro funzioni;
Il colore dominante è il bianco, seguito dal grigio e dalle tonalità pastello.

Si tratta di uno stile fresco, luminoso, romantico e, soprattutto, funzionale, in cui l’imperfezione è considerata un pregio: divani chintz, lampadari di grandi dimensioni e lampade da tavolo, tende pastello e tessuti chiari, carte da parati con motivi floreali e mobili scrostati, sedie e servizi da tavola spaiati, tappeti e stoffe logore sono molto apprezzati e hanno un fascino irresistibile.
La decorazione ha un ruolo molto importante, giocata sull’utilizzo di vecchi oggetti rivisitati e accostati in modo insolito: cornici, scale a pioli, porte e scuri, cassette di legno e bottigliette, pizzi e vecchi sacchi della farina e del caffè.
Particolarmente apprezzati sono i vecchi attrezzi e i mobili da lavoro, come cassettiere di uffici o tipografie, caratteri tipografici, vecchie forme per le scarpe, attrezzi agricoli e da cucina.

Evoluzione dello Shabby Chic negli anni ’90

Dagli anni Novanta lo shabby chic divenne molto popolare sulla costa occidentale degli Stati Uniti, in Svezia ed in Francia. Anche se non esistono linee nette di demarcazione stilistica, ogni paese ha sviluppato una propria variante con caratteristiche peculiari, arricchendosi di ulteriori elementi, tratti dagli stili rustici di questi paesi.
Negli Stati Uniti osserviamo essenzialmente due tendenze: da un lato il romantic style, caratterizzato da ambienti ricchi e molto carichi di mobili e oggetti, stoviglie e tessili con decorazioni floreali ed una preferenza per i colori pastello; dall’altro il prairie style, più rustico e spartano, che si ispira ai mobili degli Shakers ed alle fattorie dei pionieri.
In Europa lo shabby chic ha trovato la sua espressione più pura nei paesi nordici, dove inizialmente si è innestato sul tradizionale “gustaviano”, uno stile raffinato e delicato di derivazione francese.
In Scandinavia l’interior design è, del resto, un settore molto vitale ed in continua evoluzione, con sperimentazioni e contaminazioni tra vari stili: proprio per questo motivo lo shabby chic si è arricchito di elementi più moderni, grazie al recupero di mobili e oggetti di provenienza industriale.
Lo stile scandinavo si caratterizza, dunque, per le soluzioni audaci e per l’uso massiccio del bianco, vista la scarsità di luce a quelle latitudini.

In Italia lo stile shabby chic, nonostante sia relativamente conosciuto da oltre vent’anni, non pare ancora molto diffuso; tuttavia, attraverso le riviste specializzate e i numerosi blog che trattano questo argomento, qualcosa sta cambiando nelle scelte e nei gusti degli italiani.
Il nostro paese è tradizionalmente diviso, da una parte, tra estimatori dell’arredamento classico; dall’altra, tra appassionati di arredamento moderno, con una piccola quota di amanti della riedizione nostrana del country, o “arte povera”, basata sul rifacimento di mobili rustici in noce.
In Italia, tendenzialmente, il bianco non gode di molti estimatori, per via dell’intensità della luce alle nostre latitudini e del profondo legame alla tradizione, che generano una diffusa diffidenza nei confronti di questo colore; forse per mitigare il rigore dello shabby chic ortodosso, la versione nostrana di questo stile si ispira a quella francese, molto decorativa, elegante e femminile, basata sui toni caldi del grigio, del tortora e dell’azzurro polvere.

Shabby Chic Style Del resto, una delle perplessità che accompagna la scelta del bianco come colore base della palette dell’arredamento è rappresentata dal timore che questo si possa sporcare più facilmente; una casa shabby chic, al contrario, è tanto più bella quanto più è vissuta, ed anzi questo fattore esalta la praticità ed i pregi del bianco, risultando particolarmente adatta alle famiglie con bambini e animali, grazie all’uso di stoffe grezze lavabili ad alte temperature e di mobili e oggetti rovinati ad arte.
Il colore bianco ha, inoltre, la capacità di dilatare la percezione dello spazio e di esaltare le dimensione di un ambiente anche modesto; è sinonimo di raffinatezza e purezza, ed è molto meno freddo e monotono di quanto si pensi, grazie alla sua capacità di acquistare sfumature diverse secondo la qualità della luce.
Il bianco, con la sua magia, è dunque il colore che caratterizza inequivocabilmente lo stile shabby chic: non deve assolutamente mancare se si vuole arredare e decorare un ambiente in questo stile.
Il bianco è l’elemento catalizzatore per chi voglia accostarsi a questo stile. Questo colore, che secondo la teoria additiva della luce è la somma di tutti i colori, è magia e luce, e possiede una vasta gamma di sfumature, dal bianco puro tipico dei paesi nordici, alle gamme più calde del burro, dell’avorio, del panna e del grigio perla, adottate di preferenza alle nostre latitudini.

Se potessimo ritornare nelle case dei nostri nonni prima che molti oggetti e mobili venissero buttati, troveremmo un tesoro senza prezzo per la nostra casa shabby chic.
Si tratta di oggetti di scarso valore e di uso quotidiano che, utilizzati nel modo giusto, donano all’ambiente un fascino particolare. Un vecchio battente appoggiato alla parete, una scala a pioli, rocchetti di filo sotto campane di vetro, forme per tomaie appoggiate su vecchi libri: le possibilità sono infinite.

Shabby Chic come Filosofia di Vita

Shabby Chic Style  arredamento stile ingleseLo shabby chic non è solo uno stile, è una filosofia di vita, che si basa sulla riscoperta di valori autentici in tutte le cose che ci circondano, a partire dagli oggetti e dalla loro storia: una vita semplice ma ricca di creatività.
Il confort, la bellezza dell’imperfezione, il fascino degli oggetti usurati dal tempo, e l’attrazione di una vita semplice e pratica: questi sono i concetti-chiave di ciò che oggi è riconosciuto come shabby chic style. Sebbene molti ritengano la parola stessa shabby chic – l’idea che qualcosa “shabby”, ossia usurata, sbiadita e fatiscente possa essere considerata “chic”, ossia elegante e alla moda – alquanto paradossale e bizzarra, i due elementi vanno di pari passo.
La shabbiness (povertà) che caratterizza questo stile, nel suo persistente ignorare o snobbare tutto ciò che è troppo nuovo, moderno, o sfarzoso, come anche nella sua ribellione contro il concetto di perfezione, è ciò che precisamente rende questo stile così confortevole e irresistibile.

Gaetano Algozino Leonforte, 18/01/2021

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