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Il Duca di Wellington

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Arthur Wellesley, I duca di Wellington

Arthur Wellesley I duca di Wellington, nato a Dublino il 1° maggio 1769 – morto a Walmer il 14 settembre 1852, è stato un generale e politico britannico, conosciuto soprattutto per aver vinto nella Battaglia di Waterloo contro Napoleone Bonaparte.
Arthur Wellesley nasce il 1° maggio 1769, da un’antica famiglia della nobiltà inglese, trasferitasi in Irlanda.
Dal 1781 al 1785 Arthur frequenta un istituto religioso a Eton in Inghilterra, ma visti gli scarsi risultati ed anche ad alcuni piccoli problemi economici, prosegue i suoi studi a Bruxelles, in Belgio.
Appena vent’enne Wellesley si arruola nell’Accademia di equitazione militare francese ad Angers, in Francia.
A causa dei continui problemi economici della sua famiglia, Wellesley dovette impiegarsi in varie campagne militari, nonostante prediligesse frequentare i salotti alla moda, la musica e l’arte.
Lord Arthur Wellesley the Duke of WellingtonNel 1787 viene assegnato alla fanteria scozzese di MacLeod’s e nel 1790 con il titolo di tenente al 76° Reggimento irlandese.
A Dublino Wellesley diventa il principale assistente militare di Lord Buckingham.
Dal 1791 gli vennero assegnati altri ruoli importanti e titoli militari, in oltre quando iniziò ad occuparsi di politica venne eletto Membro del Parlamento in Irlanda.
Tutti questi titoli militari non gli furono assegnati per meriti in campo, ma per compravendita, un usanza dell’aristocrazia europea. Si dice anche che questi titoli militari Wellesley li acquistò dopo che la famiglia di Kitty Pakenham, la giovane donna di cui si innamorò, non accettò la loro relazione.
Da quel momento in poi Wellesley iniziò a prendere la sua carriera militare seriamente, diventando nel 1794 uno dei protagonisti centrali della Battaglia delle Fiandre e della Campagna delle Indie.
Nel 1796 viene mandato nelle Indie orientali, dove suo Fratello maggiore Richard ne era Governatore, partecipando alla Guerra di Mysore contro il Sultano Tipu.
Vinta la guerra decide di rimanere per un po’ a Mysore come sovrintende-generale, abitando nel Palazzo di Amba Vilas, il Palazzo estivo del sultano. Qui Wellesley, il futuro duca di Wellington, si occupò della riforma giudiziaria e fiscale.
Nel 1802 sempre in India egli fu nominato Colonnello- Maggiore per comandare la Campagna contro il Regno Maratha.
Nel 1805 rientra in Inghilterra dove la sua carriera militare iniziò ad essere apprezzata, tanto da essere nominato Cavaliere dell’ordine del Bagno.
Finalmente la famiglia di Kitty lo accettò e quindi nel 1806 si sposarono.
Anche se si occupò con successo alla politica, non abbandonò la carriera militare anzi continuò in Francia e Portogallo dove divenne Comandante dell’Esercito britannico, nella Guerra peninsulare iberica.
Nel 1814 fu nominato duca di Wellington e sempre nello stesso anno in Francia servì la corona britannica, ottenendo la vittoria sui francesi nella Battaglia di Tolosa, diventando nel frattempo Ambasciatore.
Mentre si svolgeva il Congresso di Vienna, dove, ormai divenuto duca di Wellington rappresentava il suo paese, viene chiamato in fretta e furia in servizio a causa della fuga di Napoleone dall’isola d’Elba.

Il 18 giugno 1815 il duca di Wellington affronta con il suo esercito a Waterloo Napoleone, dando tempo ai prussiani di giungere in loro soccorso. Grazie alla sua vittoria su Napoleone, viene nominato Comandante in capo dell’esercito inglese nella Francia occupata, inoltre riceve il titolo di Cavaliere della Grande Croce e di principe di Waterloo.
Nel 1819 ritorna in Inghilterra occupandosi di nuovo della politica, unendosi con l’incarico di Commissario generale militare al Governo di Lord Liverpool.

Nel 1828 grazie alla sua enorme fama in patria, divenne primo Ministro inglese nel partito Conservatore.
Durante il periodo come Ministro si ricordano soprattutto le sue battaglie per l’emancipazione cattolica, per la quale nel Parco di Battersea si scontrò in un duello con Lord Winchlsea.
Nel 1829 grazie al suo governo fu approvata la legge “Catholic Relief Act”, che garantiva nel Regno Unito diritti civili a chi era cattolico ( a dire il vero sembra che lui in quell’ occasione avesse espresso parere contrario).
In seguito quando Wellington si oppose alla riforma elettorale, la sua enorme popolarità crollò.
A causa di questo il Governo Wellington nella Camera dei Comuni fu sconfitto e sostituito da quello di Lord Charles Grey.
Dopo qualche anno gli fu proposto la candidatura come primo Ministro, ma Wellington rifiutò; subito dopo venne nominato Ministro degli Esteri nel governo Peel.
La sua stessa vita privata non era ben vista dall’ opinione pubblica.
Tutti sapevano che aveva una relazione con una donna sposata; unita alla sua azione politica alquanto discutibile questo portò gli inglesi a dimenticarsi quanto a questo uomo dai vecchi modi e un po’ brusco, l’ intero popolo inglese doveva.
Nel 1846 all’età di 77 anni, il duca di Wellington si ritirò a vita privata.
Il 14 settembre 1853 Arthur Wellesley I duca di Wellington muore.
Dopo la morte, come per incanto, Il Duca di Wellington ritornò ad essere per tutti il salvatore della patria, colui che aveva salvato gli inglesi e l’ intera Europa dalla dominazione Francese.
Furono riservati a lui Funerali di Stato e un milione di persone volle accompagnarlo nel tragitto funebre fino alla cattedrale di  St Paul.
Vennero sparati per 17 minuti colpi di cannone in suo onore, come spettava a un  militare del suo grado.
Tutte le campane suonavano contemporaneamente facendo sentire la vicinanza di tutta la città al suo eroe appena scomparso.
Londra si fermava ai piedi del Duca di Wellington.
La processione partì alle 08.00 del 18 novembre del 1853
La banda suonava la marcia funebre dal Saul di Handel, i militari in parata accompagnavano il carro funebre aperto da dove appena si vedeva la bara tanto enorme era il catafalco in bronzo ( 6 metri x 3 metri).
La scena probabilmente più commovente fu il passaggio dinanzi alla casa del duca, Apsley House, quando tutti insieme il popolo unito, si tolse contemporaneamente in una unica mossa, il capello in segno di rispetto per il grande generale.
Oggi le sue spoglie sono conservate nella Cattedrale di St. Paul, vicina alle spoglie di Lord Nelson.
I due grandi condottieri che sconfissero per terra e per mare Napoleone Bonaparte, a Waterloo e a Trafalgar, riposano in pace vicini tra loro per discutere magari di quelle loro grandi imprese per le quali la storia sempre li ricorderà.
Nella lapide c’è scritto: ” Che il suono di coloro per i quali egli si è speso e i passi di coloro per cui combatté, echeggino in eterno intorno alle sue ossa

A lui è dedicato il Wellington Arch in Hyde Park Corner, non lontano dalla casa in cui visse, Apsley House, e che oggi è un museo a lui dedicato, il museo di Wellington a Londra.

Quella del Duca di Wellington è una bella storia di un giovane un po’ rammollito che con la forza di volontà e il coraggio diventa in età matura un grande personaggio della storia inglese e non solo per le sue vittorie e le sue battaglie epiche contro i grandi condottieri di sempre, ma anche per la sua levatura politica e per la sua grande cultura e per il suo amor patrio.
Una visita al museo ci aiuta anche a capire l’ uomo, le sue abitudini e il suo modo di vivere in genere.

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