Mostre d'arte

Tate Britain

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Tate Britain: Queer British Art 1861–1967, mostra sul tema della omosessualità nell’ arte

Per la prima volta La Tate Britain – National Gallery of Art della Gran Bretagna – innaugura una mostra rivolta all’arte inglese a tematica queer “Queer British Art 1861–1967”. Il motivo di questa mostra è la celebrazione del cinquantesimo anniversario della depenalizzazione dell’omosessualità maschile in Inghilterra e in Galles.

Mostra alla Tate Britain di Londra

Le opere sono espressioni umane e artistiche che hanno contribuito a creare un vero senso di comunità, partendo dal 1861 l’anno in cui venne abolita la pena di morte per gli atti di sodomia, al Sexual Offences Act del 1967, l’anno in cui avenne il riconoscimento legale dei rapporti omosessuali tra adulti consenzienti in ambito privato. Da quel senso di libertà tanto cercata, numerosi artisti hanno espresso e si sono espressi attraverso l’arte.
“Tra i tanti artisti protagonisti della mostra: David Hockney. Con un’agenda più fitta che mai, questo re della pittura inglese continua a far parlare di sé. Infatti, dopo una monografia oversize pubblicata da Taschen in limited edition e una rassegna di ritratti esposti a Melbourne, approda a Londra con quella che già si preannuncia la mostra-evento dell’anno”, spiegano i curatori della mostra

tate britain collection

La Tate Britain ospita la più completa retrospettiva legata al mondo omosessuale presentando John Singer Sargent, Dora Carrington, Duncan Grant e David Hockney. Un viaggio interiore ed esteriore che racconta la gioia di vivere, la gioia di essere liberi in un gusto amaro. Le complessità di una società non pronta, che si scontra con l’evoluzione di oggi, sicuramente più avanzata e ben aperta a chi “è diverso dagli altri”, ma che continua ancora ad avere problemi in una società non ancora del tutto “educata alla diversità”.

Un viaggio attraverso quadri che raccontano di viaggi interiori pieni di colori e ombre, per poi spostarsi in boschi e prati dai colori accesi. Una vita che deve essere raccontata, che ci fa riflettere sulla società contemporanea. Un costante confronto con il prossimo, il nostro simile, il nostro stesso sesso. Una mostra mai volgare, ma che con eleganza e poesia spiega che l’amore è unico ed universale e non importa di chi tu ti possa innamorare, perchè l’amore non ha un nome, l’amore non conosce genere.

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