Letteratura inglese

Virginia Woolf

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Virginia Woolf, vita e opere di una grande scrittrice

Adeline Virginia Stephen Woolf, (Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941) scrittrice e saggista è ritenuta oggi una delle principali esponenti della letteratura mondiale e della scrittura al femminile.
Figlia di Leslie Stephen, celebre storico e critico letterario e di Julia Jackson Duckworth, entrambi al secondo matrimonio, dopo la morte dei genitori e della sorella Stella (1897) si trasferisce da Kensigton nel quartiere londinese di Bloomsbury. Nasce così quel cenacolo progressista, destinato a influenzare il clima culturale inglese, chiamato appunto gruppo di Bloomsbury, di cui facevano parte scrittori e artisti che condividevano valori e idee innovative sull’importanza della sperimentazione e del piacere estetico.
Nel 1917 fonda con il marito Leonard Woolf la casa editrice Hogarth Press e inizia quell’attività frenetica e coinvolgente che spinge la coppia a impegnare tempo ed energie nella ricerca di autori nuovi e di particolare talento.
Le ricorrenti crisi depressive di cui la scrittrice soffre rendono via via sempre più critiche le sue condizioni mentali, nonostante riesca a condurre un’esistenza apparentemente normale e attiva. “NonVirginia Woolf 1927 faccio che udire voci e so che questa volta non ne uscirò. Ho lottato, ma non ce la faccio più.”
Il 28 marzo del 1941, dopo aver scritto una lettera al marito Leonard e un’altra alla sorella Vanessa, ( la pittrice Vanessa Bell) muore suicida nel fiume Ouse, non lontano dalla casa di campagna di Rodmell.
Si riempì le tasche di sassi per andare affondo meglio e allontanare più velocemente le paure che per tutta la vita l’ avevano perseguitata.
L’intensa attività critica iniziata fin da giovane spinge Virginia a riflettere sulla propria poetica e sulla mutata realtà del Novecento a cui il romanzo tradizionale di tipo ottocentesco non era più in grado di corrispondere.
Nel 1922 scrive La camera di Giacobbe, dedicato al fratello morto, Thoby, preceduto nel 1915 da La crociera e poco dopo da Notte e giorno nei quali si rifà alla tradizione realistica classica.
La camera di Jacob rappresenta un momento di svolta importante nel suo percorso narrativo per il prevalere dell’introspezione psicologica, tramite il monologo interiore, che pone in secondo piano “la trama”, considerata una “volgarità da giornalisti” e ne umanizza i personaggi penetrandone l’interiorità.
Il libro riunisce una serie di frammenti-ricordo colti dalla vita del fratello la cui morte, durante la prima guerra mondiale, non viene menzionata ma dedotta dagli effetti secondari degli avvenimenti principali.
La vita non è che una processione di ombre e Dio solo sa perché le abbracciamo tanto ardentemente e le vediamo scomparire con tanta angoscia dato che sono ombre “.

I personaggi di Virginia Woolf non hanno contorni precisi e intorno a loro aleggia un senso di mistero attraverso cui la scrittrice vuole esprimere il mutamento e insieme la continuità dell’identità di ciascun individuo. Si fa riferimento in particolare a La Signora Dalloway(1924), ai Ramsay di Gita al faro(1927), ai seiGeorge Charles Beresford - Virginia Woolf in 1902 personaggi de Le onde(1931), osservati nelle tappe della loro esistenza.
In La Signora Dalloway si contrappongono l’amore estatico per la vita di Clarissa, signora dei quartieri alti londinesi, e l’impulso di morte di Septimius, reduce di guerra, in preda alla follia e ad allucinazioni.
Da tale contrapposizione nasce proprio la straordinaria ricchezza del romanzo in cui la vita si riafferma contro la morte e la distruzione. Clarissa “ancora possedeva quel dono: di essere, esistere e tutto riunire nell’attimo fuggente”.
In Orlando (1928), ora uomo ora donna, l’autrice si sofferma sugli aspetti maschili e femminili che convivono nell’essere umano e attraversa vari secoli della storia e cultura inglese, dall’età elisabettiana al diciannovesimo secolo. Il libro è divertente e ricco di ironia nel rappresentare gli effetti dei condizionamenti sociali sul comportamento.

Non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente“.
Virginia Woolf

 

La Londra di Virgiania Woolf

Virginia è nata al numero 22 Hyde Park Gate, Kensington, SW7
Dopo la morte del padre e la seconda crisi di nervi di Virginia Woolf, Vanessa e Adrian vendono la casa al 22 Hyde Park Gate e comprano una nuova abitazione al n°46  Gordon Square, in Bloomsbury. In questa casa nacque il famoso Bloomsbury Group con le “serate del giovedì”; riunioni alle quali parteciparono personaggi intellettuali del calibro  Bertrand Russell, Edward Morgan Forster, senza considerare i fondatori dello stesso gruppo, Virginia e i fratelli, con gli amici laureati Cambridge, Lytton Strachey, Saxon Sydney-Turner e Clive Bell.
Virginia visse qui tra gennaio 1905 e il marzo 1907. ( L’economista e amico John Maynard Keynes (1883-1946) visse più tardi in questa stessa casa, tra 1916-1946)
Altro indirizzo legato a Virginia è il 52 di Tavistock Square, un isolato più giù, sempre a Bloomsbury, dove Virginia visse col marito ( la casa fu gravemente danneggiata durante i bombardamenti tedeschi).
Quì scrisse alcune delle sue opere più famose tra cui La Sig.ra Dolloway , Le onde e Tra un atto e l’ altro, suo ultimo lavoro scritto sotto i bombardamenti.

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