Londinesi Famosi

Samuel Pepys

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Samuel Pepys e’ un politico e scrittore inglese.

E’ uno dei principali funzionari statali del XVII secolo. E’ famoso soprattutto per il suo “diario”.

La vita di Samuel Pepys:

Samuel Pepys è nato a Londra nel febbraio del 1633 e deceduto a Clapham (Borough di Lambeth) nel maggio del 1703. E’ figlio di un sarto. Viene educato alla St Paul’s School.

Frequenta il Magdalene College di Cambridge dove si laurea nel 1654, con la protezione di un suo congiunto, sir Edward Montagu primo lord Sandwich.

Nel 1655 sposa Elisabeth St Michel, graziosa ragazza quindicenne, alla quale, nonostante qualche infedeltà, rimarrà profondamente attaccato fino alla morte di lei nel 1669.

Pepys comincia con il guadagnarsi la vita come umile impiegato.
Per influsso del Montagu, con la flotta del quale nel 1660 sarà in Olanda, viene nominato “Clerk of the Acts” al Ministero della Marina e poco dopo “Privy Seal”.

Le sue attitudini e l’abilità negli affari, gli procurano rapide promozioni.

Nel 1664 Samuel Pepys verrà eletto membro della Royal Society, di cui sarà presidente nel 1685. E’ la prova della sua capacità e cultura.

Pepys riorganizza gli uffici per l’approvvigionamento di viveri dell’armata navale e nel 1667/68 difenderà con successo gli ufficiali dell’Ammiragliato dinanzi al tribunale dei Comuni.

Nel 1673 diventa segretario dell’Ammiragliato di cui per sei anni guida gli affari efficacemente e con zelo. Tuttavia nel 1679 la sua amicizia con il duca di York gli attira l’accusa di complicità nel complotto papista e viene rinchiuso nella Torre di Londra.

Sebbene riesca a scagionarsi interamente dall’accusa, trascorrono alcuni anni prima di riottenere il suo ufficio.

Nel 1688, con la rivoluzione, egli perde il suo compito, tuttavia conserverà fino all’ultimo un vivo interesse per gli affari pubblici.

I servizi da lui resi alla marina sono fedelmente riferiti nei suoi “Memoirs of the Navy” del 1690.

Pepys è un modello di funzionario civile, abile e lavoratore, con straordinarie doti amministrative atte ad effettuare le necessarie riforme.
E’ uomo di sconfinata curiosità, appassionato di musica e di teatro.

Il suo diario, scritto dal 1659 al 1669, anno in cui diventerà cieco, è una vivace descrizione del suo tempo.

In esso parlerà della gioia con cui ha accolto la restaurazione, tratterà della peste, del grande incendio, della vita londinese e delle visite agli Epson Downs.

Il valore principale di questo diario è quello di rivelarsi un sentito, personale quadro umano, scritto per proprio divertimento e senza ambizioni letterarie.

Esso descrive, con un fascino ingenuo e curioso, la vanità personale dell’autore e quelle debolezze che quasi tutti cercano di nascondere anche a se stessi.

Ogni pagina del libro ci comunica il piacere della vita, come egli stesso sente e prova.
E’ scritto in una stenografia dell’epoca. Quando il college se ne occuperà, riterrà a tutta prima che sia cifrato…

Pepys è stato un grande bibliofilo. Lascerà più di tremila volumi, che formeranno la più importante biblioteca privata del XVII secolo.

Egli, non avendo figli, darà precise disposizioni al nipote John Jackson per la conservazione della sua collezione, che verrà poi trasferita alla Pepys Library del Magdalene College di Cambridge.

Dopo essere ancora sospettato ingiustamente, (non saranno mai portate accuse contro di lui) nel 1690 sarà nuovamente imprigionato. Quando verrà rilasciato, a 57 anni, si ritirerà a vita privata.

Dieci anni più tardi, nel 1701, andrà ad abitare fuori Londra, a Clapham, in una casa di campagna dove vivrà fino alla morte che avverrà nel maggio 1703.

Durante la sua carica all’Ammiragliato verrà scoperta un’isola vicino alla Georgia del Sud, che prenderà il suo nome.

La Pennsylvania degli Stati Uniti d’America è stata fondata da William Penn, figlio dell’Ammiraglio Sir William Penn, collega di Pepys al Ministero della Marina.

Porta il nome di Pepys il refettorio del Civil Service College britannico.

Esiste anche un’opera per narratore, coro e piccola orchestra, intitolata “Pepys’ Diary”, che fa riferimento ad alcune sezioni del famoso diario.

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