Londinesi Famosi

Florence Nightigale a Londra

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Florence Nightigale fondatrice della professione infermieristica

Quando la FEDE e la CARITA’ diventano AZIONE…
FLORENCE NIGHTINGALE (Firenze, 12.05.1820 – Londra, 13.08.1910)

Di famiglia cospicua e animata da una fortissima fede cristiana, contro la volontà della sua famiglia e i rigidi costumi dell’epoca, i quali prescrivevano che un’esponente di rango sociale così elevato fosse destinata ad un matrimonio altrettanto illustre, lascia tutto per seguire la vocazione cui si sentiva chiamata dal Signore.
Divenne, si può dire, l’inventrice e l’organizzatrice delle INFERMIERE e tutt’oggi è considerata la FONDATRICE di questa preziosissima ed insostituibile professione. Come se avesse fondato una CONGREGAZIONE RELIGIOSA.
Fu una studiosa e dedicò tutto se stessa all’aiuto del prossimo secondo il precetto evangelico della CARITA’, che è la Virtù fondamentale.
Inventò anche gli ospedali da campo e diffuse in ogni dove le norme igieniche, allora ovunque molto carenti anche per questioni culturali. O di mancanza di cultura. Lei fu all’avanguardia, un’anticipatrice, una riformatrice.
Avete presente la serie TV inglese CALL THE MIDWIFE? Ecco…
Cari maschietti, non c’è che dire: quando una DONNA si mette in testa UNA COSA, nessuno la ferma.
La DONNA è una forza rivoluzionaria. Ed assomiglia molto al lievito. Come una certa MARIA! by Marcello Tito Manganelli

Giustamente Marcello ha ricordato l’anniversario della nascita di una grande donna, Florence Nightingale che ha contribuito, per prima, alla creazione di una delle figure professionali più importanti di sempre: l’INFERMIERA.
Una di quelle professioni che può essere portata avanti nel migliore dei modi solo seguendo un percorso di santità e quindi con un aiuto dall’ Alto.

Ma chi era questa Florence Nightigale?

Florence Nightigale nasce a Firenze, durante il viaggio di nozze in Italia dei genitori e per questo viene chiamata Florence. Il viaggio di nozze dura due anni (e meno male perchè sempre in Italia, a Napoli, nasce anche la sorella di Florence, Parthenope).
Florence cresce con tutte le attenzioni riservate a una bambina di ricca famiglia che non badava a spese per l’educazione dei propri figli.
Da subito dimostra particolare dimestichezza nell’ apprendimento delle lingue e ancora giovane era in grado di colloquiare tranquillamente in tedesco, francese e italiano, le lingue più importanti del momento.
All’ età di 14 anni, dice di sentire le voci.
Dio la chiama per una missione importante che ancora non riesce a comprendere.
Il Disegno per lei era quello di aiutare i bisognosi e gli ammalati e per questo abbandonerà qualsiasi idea di crearsi una famiglia (nonostante i tanti pretendenti attirati dalla sua bellezza e dal suo fascino).
Florence era tenace e determinata fin dalla sua giovane età e dovette battersi con tutte le sue forze per seguire la sua vocazione.
Quando annunciò alla famiglia che desiderava aiutare il prossimo e in particolare gli ammalati, diventando infermiera, dovette scontrarsi contro il volere della madre.

Florence Nightigale fondatrice della professione infermieristica

In effetti in quegli anni, la figura della infermiera (solo con Florence Nightingale si passò a concepire la professione infermieristica così come la si conosce oggi) era tutto altro che una professione.
Si trattava esclusivamente di donne che per necessità andavano a ricoprire quel ruolo così difficile e evitato dalle persone per bene.
La maggior parte erano prostitute, alcolizzate e senza fissa dimora e quindi per una famiglia bene ( una delle più in vista della Londra di quegli anni) avere una figlia “infermiera” era motivo di grande scandalo.
Tutto questo poco interessava alla determinata Florence che con ostinazione seguiva la chiamata del Signore.

L’ obiettivo della vita di Florence era proprio quello di cambiare una figura così poco considerata in una professione vera e propria, necessaria per il progresso stesso della medicina e della vita in generale.
Per far questo Florence Nightigale  aveva capito che era necessario documentarsi il più possibile, studiare tutto ciò che era reperibile sull’ argomento e apprendere i metodi e le misure per migliorare la condizione degli ospedali e dei malati.
Viaggiò molto negli anni della giovinezza e ogni viaggio era occasione di studio e di conoscenza.
Francia, Germania, Grecia, Italia,..Visitava quelli che in quell’ epoca erano gli ospedali meglio organizzati in Europa non tralasciando alcun particolare che avrebbe consentito a lei di stilare la ricetta perfetta per migliorare la condizione degli ammalati.
L’ occasione di mettere in pratica le sue acquisite conoscenze arriva nel 1854 con lo scoppio della Guerra di Crimea, nella quale gli Inglesi con gli alleati si trovarono a combattere contro la Russia. (siamo in piena Epoca Vittoriana)
La guerra di Crimea è nota come la prima guerra moderna, sia per gli armamenti utilizzati, sia per il fatto che fosse la prima guerra ad essere documentata quasi in diretta, via telegrafo, da corrispondenti sul posto e dall’ utilizzo delle fotografie.
Gli inglesi avevano come sempre una forza schiacciante sui mari, con l’utilizzo delle navi a vapore (i turchi ancora “veleggiavano”) e per la prima volta adoperavano i fucili a canna rigata (i turchi ancora a canna liscia) con possibilità di sparare a distanze multiple rispetto agli avversari.
Inoltre, come “guerra moderna”, provocò per la prima volta migliaia di morti tra la popolazione civile
Il monumento ai caduti in Crimea si trova in Waterloo Place a Londra.
Per crearlo è stato utilizzato in parte il bronzo dei cannoni russi catturati nella battaglia di Sebastopoli.
Sulla base del monumento è raffigurata Florence Nightigale con la lampada in mano. ( THE LADY WITH A LAMP).
Fu una guerra cruenta e migliaia di vittime ogni giorno cadevano in battaglia.
Notizie terribili arrivavano a Londra sulla condizione dei feriti negli ospedali da campo.
Le grandi battaglie lasciavano sul terreno mediamente 10.000 uomini di entrambi gli schieramenti e migliaia di feriti, la maggior parte dei quali avrebbero poi subito l’ amputazione dell’ arto colpito e probabilmente la successiva morte a causa di infezioni varie.
Florence venne chiamata dall’ amico di famiglia Sidney Herbert, allora ministro delle Guerra, per organizzare i soccorsi e dare una parvenza di umanità a quegli orribili ospedali.
Partì con altre 37 “infermiere”.
Forte fu in tal senso anche il sostegno della Regina Vittoria.
Tutti i feriti delle varie battaglie venivano riversati negli ospedali da campo tirati su alla bella e meglio e riempiti immediatamente da corpi martoriati. Giacevano a terra, senza cura alcuna, anche per mancanza effettiva degli strumenti e della attrezzatura di soccorso più elementare.
L’ igiene non esisteva e la maggior parte degli interventi veniva eseguita sui feriti ancora a terra, immersi in pozze di sangue ed escrementi.

 

Florence Nightigale

Il maggior numero di morti della relativamente breve guerra di Crimea, non le causarono le battaglie ma le conseguenze della mancata assistenza ai feriti negli ospedali.
Florence si trovò catapultata in questo vero e proprio inferno il 4 novembre 1854, quando arriva a Scutari direttamente da Londra.
L’ ospedale era una vecchia caserma concessa agli inglesi e riadattata alla bella e meglio per accogliere 4.000 feriti.
Lo spazio si rivelò subito inadeguato; mancava un sistema di areazione efficiente, così come insufficiente era l’attrezzatura medica e praticamente assenti i servizi igienici.
Le corsie erano sporche e invase da insetti di ogni tipo. In questo inferno Florence riuscì ad imporre le sue idee di ospedale seguendo un metodo rigoroso e imponendo una disciplina ferrea.
I risultati furono enormi e la fama della Nightingale arrivò fino in Patria.
Era divenuta la salvatrice dei feriti, “La Dama con la Lampada” come l’aveva descritta nel 1857 Henry Longfellow nel poema a lei dedicato.
Florence si aggirava realmente tra le corsie rese più umane dal suo intervento.
Passava con la lampada per dire una parola di incoraggiamento ai tanti pazienti che in lei vedevano un barlume di speranza; era la stessa Florence che illuminava gli ambienti tetri dell’ospedale con la sua stessa presenza, annunciata nella notte da quella esile luce emessa dalla lampada.
Era instancabile e non si risparmiava per alleviare le pene dei “suoi” pazienti.
Dall’alba fino a tarda sera girava tra i letti (4.000!) senza trascurare nessuno. Impartiva ordini alle colleghe infermiere.
La notte, prima di addormentarsi, passava anche ore a redigere documenti, statistiche, informazioni varie che poi sarebbero servite al rientro in patria per migliorare il sistema ospedaliero così tanto carente anche nelle città inglesi.

Doveva sopportare di tutto: invidie, dicerie, maschilismo spudorato arricchito dall’ ambiente militare di quegli anni, gelosie da parte di medici e ufficiali che mal tolleravano ricevere ordini da una donna “infermiera”. I soldati feriti amavano quella donna tanto decisa e determinata nel migliorare le loro condizioni.
Affidavano a lei le lettere da inviare alle famiglie e i soldi che riuscivano a risparmiare al punto che Florence riuscì ad organizzare una sorta di servizio postale e bancario oltremodo efficiente date le condizioni e il periodo.
Era una organizzatrice nata, una donna da posto di comando.

Florence Nightigale torna a Londra

Nel 1856, dopo 4 mesi dalla fine della guerra, torna a Londra, malata.
Soffre di forti e continui mal di testa e attacchi di cuore; il sistema nervoso è stato messo duramente alla prova e i continui svenimenti fanno temere il peggio.
Talmente era debole che a stento riusciva a mangiare con regolarità. Gran parte delle sue giornate doveva passarle a letto.
Temendo che avesse contratto qualche malattia contagiosa, passò i primi 40 giorni a Londra in quarantena, presso il Burlington hotel di Piccadilly.
Nonostante il suo stato di salute continua però a lavorare e a portare avanti il suo sogno di aiutare i poveri e gli ammalati, rivoluzionando il sistema ospedaliero inglese e dando vita alla figura moderna della professione infermieristica.
Scrive in 6 mesi, nonostante la malattia, un tomo di 800 pagine dal titolo ” NOTES ON MATTERS AFFECTING THE HEALTH, EFFICIENCY AND HOSPITAL ADMINISTRATION OF THE BRITISH ARMY” dove tracciava le linee di quello che intendeva fare, riportando notizie, dati, suggerimenti e annotazioni varie delle sue esperienze passate.
Furono questi scritti a permettere una grande innovazione nel mondo degli ospedali militari. Mise in pratica la sua passione per le scienze e la Statistica in particolare, creando numerosi rapporti e studi in campo medico-ospedaliero.

Diede impulso alla nascita e sviluppo dei servizi sociali inglesi, fino ad allora praticamente inesistenti.
Nel 1860 fonda la Nightingale Traing School for Nurses al St Thomas Hospital, la prima vera scuola per infermiere.
Negli anni successivi, dopo la morte a 50 anni del caro amico Sidney Herbert, Florence continua la sua azione riscendo a far migliorare gli ospedali, gli ambulatori e gli ospizi di mendacità, le case dei poveri e gli orfanotrofi.
Nel 1907, ormai vecchia e inferma, riceve una delle più alte onorificenze del Regno: l’Ordine del Merito
Morirà 3 anni dopo, il 13 agosto del 1910 nella sua casa di South Street, n° 10 in Mayfair, dove trascorse gli ultimi 45 anni della sua lunga e intensa vita.

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